{"id":639,"date":"2014-06-04T13:10:54","date_gmt":"2014-06-04T11:10:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.amicidiriccardo.it\/?p=639"},"modified":"2017-10-25T14:57:47","modified_gmt":"2017-10-25T12:57:47","slug":"elaborati-5-concorso-riccardo-domenici-un-mare-di-storie-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/amicidiriccardo.it\/?p=639","title":{"rendered":"Elaborati 5\u00b0 Concorso Riccardo Domenici &#8220;Un Mare di&#8230; Storie&#8221;"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Elaborati alunni\u00a0<strong>classe 3^C della Scuola Giovanni Cena di Perugia<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>INQUINAMENTO \u2026 AIUTO!<br \/>\n<\/strong>Sono a casa, devo fare il compito e vedo scritto:<strong>\u00a0\u201cINQUINAMENTO\u201d.<\/strong><br \/>\nSotto c&#8217;\u00e8 l&#8217;immagine di un gabbiano coperto di petrolio, io non ho mai visto una cosa del genere!<br \/>\nChiudo gli occhi e ripenso al mare che ho visto in estate .<br \/>\nSento il rumore delle onde che sbattono sugli scogli,\u00a0 sono bianche,\u00a0 sembrano bollicine frizzanti, scivolano delicatamente sulla riva sabbiosa o tra i sassi.<br \/>\nPoi si ritirano e lasciano tanti laghetti tra un sasso e l&#8217;altro dove i granchietti fanno il bagno come se fossero le loro piscine. Le onde trasportano le conchiglie che tintinnano come dei campanellini.<br \/>\nIl vento che soffia leggero per non rovinare l&#8217;atmosfera gioiosa, porta il profumo di salsedine.<br \/>\nIntanto il sole caldo dell&#8217;estate riflette la sua luce sull&#8217;immensa distesa d&#8217;acqua e i gabbiani festosi salutano il nuovo giorno.<br \/>\nIl mare con il suo movimento incessante racconta le storie vissute: storie di pesci, alghe, subacquei, pirati, sirene, sottomarini, bottiglie\u00a0 e ora di \u201cnavi-carretta\u201d!<br \/>\nIl mare parla delle sue amiche: Alta Marea, che gioca sempre con la Luna e la fa arrabbiare perch\u00e9 \u00e8 un po&#8217; agitata, e Bassa Marea, che, invece, scherza col Sole, ma l&#8217;amica a cui \u00e8 pi\u00f9 affezionato \u00e8 Spiaggia, con lei si incontra sempre.<br \/>\nHanno la stessa passione, sono tutti e\u00a0 due\u00a0 collezionisti: il mare lascia sempre\u00a0 una conchiglia, un\u00a0 sassetto colorato verde, giallo, rosso, qualche\u00a0 volta\u00a0 una\u00a0 stella, o un cavalluccio.<br \/>\nLa Spiaggia \u00e8 felice, si lascia accarezzare e riempire di oggetti, anche i pi\u00f9 curiosi.<br \/>\nOggi, per\u00f2, \u00e8 una brutta giornata: il cielo \u00e8 grigio pi\u00f9 del piombo, il mare \u00e8 agitato pi\u00f9 che mai e si sente soffocare. L&#8217;acqua non profuma pi\u00f9, c&#8217;\u00e8 cattivo odore.<br \/>\n\u201cMare, che ti \u00e8 successo?\u201d chiede Spiaggia.<br \/>\nQuella mattina, infatti, arriva solo un gabbiano sporco e malconcio .<br \/>\nUn&#8217;onda si fa spazio tra una piatta coperta nera che lo sta ricoprendo.<br \/>\n\u201cCiao, amica mia&#8230; sto soffocando&#8230; guarda come sono ridotto, c&#8217;\u00e8 una nave che sta perdendo petrolio!\u201d.<br \/>\nImprovvisamente apro gli occhi &#8230; non voglio pensare ad un mare cos\u00ec!<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>STANCHETTO E FELICETTO<br \/>\n<\/strong>Era un bellissimo tramonto.<br \/>\nUn tramonto estivo, di quelli con i raggi assopiti del sole che salutano i bagnanti e illuminano lo specchio d&#8217;acqua che appare di mille colori.<br \/>\nLuca sta seduto sulla spiaggia e guarda l&#8217;immenso mare che si stende davanti ai suoi occhi.<br \/>\n\u00c8 dispiaciuto. Quello \u00e8 l&#8217;ultimo giorno di vacanza, deve lasciare il mare e gli amici incontrati in estate.<br \/>\n\u00c8 triste, ricorda i bei tuffi nell&#8217;acqua fresca, i salti sopra le onde alte che lo avvolgevano e lo eccitavano quando il mare era particolarmente mosso.<br \/>\nImprovvisamente un&#8217;onda si alza e attira l&#8217;attenzione di Luca. Sembra il volto di un vecchietto dall&#8217;aria simpatica.<br \/>\nLuca guarda con curiosit\u00e0, non c&#8217;\u00e8 nessuno, ma gli sembra di udire una voce che dice: \u201cNon essere triste, avvicinati, voglio raccontarti una bella storia, ne conosco tante!\u201d.<br \/>\nIl mare racconta che, data la sua et\u00e0, ha visto tante cose, ma soprattutto tanti bambini che lo hanno amato e lo amano\u00a0 perch\u00e9, in fondo, \u00e8 come loro, con le sue onde che continuamente si infrangono sugli scogli, testarde e capricciose.<br \/>\nQualche volta calme, tranquille o dispettose, come quando portano via i castelli di sabbia o cancellano le orme dei bagnanti lungo la riva.<br \/>\nPoi il grazioso vecchietto, per consolare Luca, comincia a raccontare la storia del pesciolino Stanchetto e dell&#8217;amico Felicetto, due dei suoi tanti abitanti.<br \/>\n&lt;&lt;Stanchetto era un gran pigrone e Felicetto non poteva mai stare fermo.<br \/>\nTutti e due, tuttavia, nonostante la diversit\u00e0 di carattere, erano molto curiosi.<br \/>\nUn giorno decisero di andare alla ricerca del tesoro dell\u2019eterna felicit\u00e0, di cui tutti i pesci erano alla ricerca da lungo tempo.<br \/>\nStanchetto,\u00a0 incitato da Felicetto, piano piano passava in mezzo ai mille ostacoli<br \/>\nnascosti nei fondali marini e urlava: \u201cAspetta!\u201d.<br \/>\nFelicetto lo esortava e lo aiutava\u00a0 a togliersi qualche alga rimasta\u00a0 impigliata tra\u00a0 le\u00a0 pinne, poi faceva una bella virata e via \u2026 riprendeva a guizzare veloce.<br \/>\n\u201cPista! Pista! Fatemi\u00a0 passare!\u201d.<br \/>\nGridava a tutti quelli che incontrava: cavallucci, cozze, vongole, pesci di ogni\u00a0 tipo\u2026<br \/>\nUna\u00a0 graziosa stella marina adagiata sul fondale un giorno gli disse:<br \/>\n\u201cAttento, Felicetto, datti\u00a0 una calmata o finirai per farti del male!\u201d.<br \/>\nFelicetto ormai voleva trovare il tesoro, guizzava e correva da tutte le parti\u00a0 come una freccia finch\u00e9, davanti a lui, si present\u00f2 un\u2019enorme bocca spalancata.<br \/>\nFren\u00f2 all&#8217;istante e per poco non si ruppe la coda!<br \/>\nOrmai era dentro la bocca e al buio e, disperato, chiamava Stanchetto :<br \/>\n\u201cAiutooo! Stanchetto, aiuto! Sono qui dentro!\u201d.<br \/>\nStanchetto, che era sempre in ritardo, sent\u00ec la voce dell&#8217;amico, vide l&#8217;enorme pesce e cap\u00ec il pericolo che stava correndo Felicetto.<br \/>\nCome al solito, si mosse piano piano, and\u00f2 sotto la pancia del grande pesce senza farsi vedere e con le pinnette gli fece il solletico.<br \/>\nIl pesciolone si mise a ridere cos\u00ec forte che apr\u00ec la bocca e Felicetto, che stava per essere ingoiato, guizz\u00f2 fuori con rapidit\u00e0.<br \/>\nI pesciolini si presero per le pinne e&#8230;via, di fuga!<br \/>\nFelicetto trascinava Stanchetto che cos\u00ec poteva nuotare velocemente finch\u00e9 riuscirono a nascondersi.<br \/>\nQuando ripresero fiato, muovendo rapidamente le branchie, si resero conto di aver trovato il vero tesoro: l\u2019AMICIZIA!&gt;&gt;.<br \/>\nA questo punto un\u2019altra onda accarezza i piedini di Luca e adagia sulla sabbia una conchiglia.<br \/>\n\u201cEcco, io sar\u00f2 sempre con te, anche quando sarai lontano. Avvicinala all\u2019orecchio quando ti sentirai solo \u2026 Ciao, devo andare, non posso fermarmi!\u201d.<br \/>\nIl mare, pur continuando il suo movimento, improvvisamente si placa, racchiudendo i suoi tesori.<br \/>\nLuca ora \u00e8 felice, lo saluta, prende in mano la conchiglia e corre dai suoi genitori che lo chiamano.<br \/>\nIl mare sar\u00e0 sempre con lui.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>MARE, TERRA E \u2026 ALTRO<\/strong><br \/>\nEro al mare.<br \/>\nUn giorno, visto che i colori del cielo e del mare si mischiavano, sono rimasto incantato a guardare. Fu allora che un\u2019onda dispettosa venne a sbattere sulle mie gambe, mi sembr\u00f2 di vedere due occhietti vispi e birichini che mi dicevano:<br \/>\n\u201cVieni a giocare con me! Vuoi sapere la storia?\u201d.<br \/>\n\u201cPuf\u201d, un\u2019altra onda!<br \/>\nE tra un \u201cpuf\u201d e l\u2019altro, sentii una voce che raccontava come milioni e milioni di anni fa c\u2019era solo: acqua, acqua, acqua\u2026<br \/>\nL\u2019acqua si sentiva cos\u00ec sola, che per il dispiacere dimagr\u00ec e lasci\u00f2 emergere qualche montagna, qualche pezzo di terra fino a diventare come\u00a0 \u00e8 oggi.<br \/>\nI suoi abitanti? Alcuni mangiarono cos\u00ec tanto che divennero enormi pesci e altri rimasero piccoli; qualcuno prefer\u00ec fare qualche saltello sulla terra cos\u00ec poteva stare fuori o dentro l\u2019acqua; altri ancora, visto che c\u2019era spazio, iniziarono a camminare sulla terraferma e impararono a mangiare quello che trovavano.<br \/>\n\u201cPuf\u201d, un\u2019altra onda si infranse di nuovo sulle mie gambe, ritorn\u00f2 indietro con la sua bianca schiuma: era il mare, immensa distesa d\u2019acqua che emana un delicato profumo di salsedine, che mi allieta con la sua brezza e non smetter\u00e0 mai di vivere<\/p>\n<p align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elaborati alunni\u00a0classe 3^C della Scuola Giovanni Cena di Perugia INQUINAMENTO \u2026 AIUTO! Sono a casa, devo fare il compito e vedo scritto:\u00a0\u201cINQUINAMENTO\u201d. Sotto c&#8217;\u00e8 l&#8217;immagine di un gabbiano coperto di petrolio, io non ho mai visto una cosa del genere! 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