{"id":551,"date":"2015-05-27T12:03:56","date_gmt":"2015-05-27T10:03:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.amicidiriccardo.it\/?p=551"},"modified":"2017-10-27T19:01:47","modified_gmt":"2017-10-27T17:01:47","slug":"6-concorso-riccardo-domenici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/amicidiriccardo.it\/?p=551","title":{"rendered":"6\u00b0 Concorso Riccardo Domenici"},"content":{"rendered":"<p>Ecco la seconda parte del libro digitale realizzato dai bambini della classe\u00a0<strong>4^C Scuola Primaria Borgo XX Giugno<\/strong>\u00a0per il Concorso Riccardo Domenici dal titolo:\u00a0<strong>Noi bambini, in rotta verso il Santuario dei Cetacei.<\/strong><\/p>\n<p><strong>1\u00b0 giorno<br \/>\n<\/strong>Sono Anna ed il primo giorno ve lo racconto io.<br \/>\nSono le sei di una splendida mattina estiva e l&#8217;appuntamento con il capitano Riccardo ed il resto dell&#8217; equipaggio \u00e8\u00a0 a Porto Venere tra un&#8217;ora.<br \/>\nSono ansiosa ed allo stesso tempo eccitata all&#8217;idea di partecipare a questo viaggio e di conoscere nuovi posti.<br \/>\nGiunta in orario all&#8217; appuntamento ho subito riconosciuto Oberon che mi ha accolto con festose scodinzolate.<br \/>\nEravamo tutti pronti e cos\u00ec ci siamo subito imbarcati.<br \/>\nRiccardo si \u00e8 messo subito al comando della barca e Giovanni lo osservava curioso.<br \/>\nMentre tutti gli altri sistemano i bagagli, io ammiro le stupende coste della Toscana basse e sabbiose.<br \/>\nNel frattempo mi \u00e8 sembrato di vedere una balenottera comune e sono corsa a chiamare il capitano. Ed \u00e8 stato allora che, contemporaneamente, si sono affacciati anche Caterina, Valentina, Matteo e Alessandro.<br \/>\nValentina \u00e8 andata subito al computer a ricercare informazioni su questo splendido animale e ha trovato che il suo nome scientifico \u00e8 &#8220;balenoptera physalus&#8221;.<br \/>\nCaterina invece ci ha spiegato che la balenottera comune \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi animali conosciuti e la femmina, sempre leggermente pi\u00f9 grande, pu\u00f2 raggiungere 27 m di lunghezza ed un peso di 80 tonnellate. Le balenottere comuni sono le pi\u00f9 veloci tra i grandi Misticeti, perch\u00e9 in alcune occasioni possono raggiungere e superare i 20 nodi (1 km\/h).<br \/>\nE&#8217; assai raro vedere una balenottera saltare quasi completamente fuori dall\u2019acqua. Io ho subito cominciato a disegnare quello splendido cetaceo che si muoveva fra le onde, mentre Valentina, attivati gli idrofoni, ascoltava e registrava il canto dell&#8217;enorme animale.<br \/>\nCos\u00ec \u00e8 finita questa prima giornata.<br \/>\n<strong>2\u00b0 giorno<br \/>\n<\/strong>Questa mattina io e il mio cane Oberon ci siamo svegliati per primi.\u00a0 Andati sul ponte per prendere un po\u2019 d\u2019aria, abbiamo trovato stranamente Alessandro gi\u00e0 sveglio, che stava guardando la costa della Corsica.<br \/>\nAd\u00a0 un certo punto mi ha iniziato a raccontare che la Corsica \u00e8 un\u2019isola di forma allungata nel senso dei meridiani, appartiene alla Repubblica Francese, ma geograficamente alla regione italiana.\u00a0 Misura 183 km da Capo Corso (a nord), a capo Pertusato (a sud), mentre la larghezza massima \u00e8 di 83 km. Lo stretto delle Bocche di Bonifacio la separa dalla costa settentrionale della Gallura (Sardegna). A est il promontorio pi\u00f9 vicino alla penisola italiana \u00e8 quello di Piombino (82 km), mentre il litorale francese (costa Azzurra) si trova, nel punto pi\u00f9 prossimo, a circa 170 km a nord-ovest.<br \/>\nLo sviluppo costiero \u00e8 di circa 1200 km, solo 300 dei quali sono costituiti da spiagge, che sono pi\u00f9 numerose sulla costa orientale.\u00a0 In condizioni di buona visibilit\u00e0 e bel tempo, le montagne della Corsica sono visibili gi\u00e0 dalle quote medio &#8211; basse delle colline che coronano il litorale italiano dalla Liguria all\u2019Argentario. La dorsale montuosa principale percorre l\u2019isola trasversalmente, da nord-ovest a sud-est, dividendo la\u00a0 Corsica in due regioni distinte da un punto di vista geologico. Il monte Cinto (2706), a soli 28 km dal mare, \u00e8 la cima pi\u00f9 elevata dell\u2019isola e vi sono dei nevai.<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<div class=\"Body\">\n<p align=\"justify\">Finalmente Alessandro ha smesso di parlare&#8230; Dopo pochi minuti, mentre il mio amico geografo riprendeva fiato, gli altri si sono svegliati e ci hanno raggiunto sul ponte, chiedendoci cosa stessimo facendo. Alessandro ha risposto che mi stava descrivendo la Corsica.<br \/>\nCaterina ci ha subito ricordato di mettere gli idrofoni in acqua per ascoltare qualche suono.<br \/>\nAll\u2019inizio non siamo riusciti a riconoscere nulla, ma dopo un poco, Valentina ha avvistato un branco di delfini e ce lo ha fatto notare con il suo grande entusiasmo. Matteo allora ha chiesto a Caterina di fargli sentire il verso dei delfini. Dopo che Matteo lo ha sentito, Giovanni si \u00e8 incuriosito perch\u00e9 non immaginava che i delfini emettessero suoni! Per Matteo i simpatici cetacei fanno rumori come fischi e Caterina ha aggiunto che quello \u00e8 il verso che usano per comunicare tra loro. A un certo punto, mentre Caterina spiegava, abbiamo alzato gli occhi e abbiamo visto che il cielo si stava oscurando.<br \/>\nIo ho ordinato immediatamente di ritornare sotto coperta con Oberon, perch\u00e9 stava per scoppiare una tempesta.<br \/>\nIl cielo si \u00e8 riempito di nuvole, il mare si \u00e8 ingrossato e si sono\u00a0 sentiti mille tuoni. Io non mi sono spaventato, mi sono rimboccato le maniche e ho assunto il comando della nave. Ho dovuto eseguire una manovra difficilissima per non prendere in pieno una grandissima onda. Dopo molto tempo, per fortuna la tempesta \u00e8 cessata, il mare \u00e8 ritornato calmo e il cielo si \u00e8 schiarito: allora ho detto ai bambini che potevano ritornare sul ponte. I ragazzi mi hanno ringraziato moltissimo per averli salvati, dicendomi che ero il capitano pi\u00f9 coraggioso del mondo e Oberon ha cominciato a scodinzolare tutto contento.<br \/>\nI ragazzi poi mi hanno ricordato che avevamo scordato gli idrofoni dentro l\u2019acqua, allora Valentina \u00e8 corsa subito a vedere se ancora erano tutti intatti, mentre io e gli altri abbiamo ispezionato tutta la nave per accertarci che fosse tutto a posto. Valentina ha trovato un idrofono un po\u2019 ammaccato e noi invece due falle su un fianco della nave. Ci siamo messi tutti al lavoro e in due ore la nave \u00e8 tornata come prima.<br \/>\nLa sera, al tramonto, sono arrivati un sacco di delfini che ci nuotavano intorno e facevano dei movimenti, che a me sembravano giochi.\u00a0 A un certo punto Anna ci ha chiesto di guardare il disegno che aveva fatto del bellissimo tramonto. Questa sera non la dimenticher\u00f2 mai!<br \/>\n<strong>3\u00b0 giorno<\/strong>-Ciao sono Giovanni ed oggi mi sono svegliato prima di tutti ed ho avuto la fortuna di udire il verso di uno Zifio.<br \/>\nSono andato subito a vedere sul ponte ed ho visto che l\u2019animale era in pericolo.<br \/>\nSuccessivamente si \u00e8 svegliata anche Caterina, la scienziata che si \u00e8 messa subito a ricercare sul suo portatile tutte le informazioni sulla razza e la specie dell\u2019 animale.<br \/>\nCos\u00ec abbiamo scoperto che la razza dell\u2019 animale e\u2019 lo Zifio .<br \/>\nDopo si \u00e8 alzato dal letto pure Riccardo, il nostro capitano, che ha proposto di andare a vedere da vicino lo Zifio in pericolo, quindi ci siamo avvicinati per vedere meglio.<br \/>\nNel frattempo si sono svegliati anche Valentina la tecnologica e Matteo il matematico ed insieme\u00a0 hanno calcolato\u00a0 le coordinate dello scoglio dove si \u00e8 impigliato l\u2019 animale,\u00a0 per provare a liberarlo.<br \/>\nTutti insieme abbiamo deciso di costruire uno strumento che riesce ad allargare gli scogli e a liberare lo Zifio.<br \/>\nCi siamo riusciti grazie all\u2019aiuto di tutti e infine Anna, l\u2019artista, ha disegnato l\u2019 animale mentre ci saluta felice di tornare, libero, a casa.<br \/>\nGiovanni, appassionato di notizie e di storia, ci racconta che ci troviamo in acque liguri, in uno spazio marino denominato \u201dSantuario dei Cetacei\u201d. L&#8217;idea della sua creazione nel Mediterraneo \u00e8\u00a0 nata in seguito a numerosi studi svolti, che hanno dimostrato la considerevole ricchezza di vita pelagica in questa porzione di mare. Aiutato da Valentina, ha ricercato sul sito del ministero dell\u2019ambiente maggiori notizie e abbiamo quindi scoperto che<br \/>\nla legge del 9 dicembre 1998 n. 426 ha impegnato il Ministero dell&#8217;Ambiente italiano ad avviare l&#8217;istituzione dell&#8217;area protetta marina e ad intraprendere opportune iniziative, volte ad estenderla alle acque territoriali dei Paesi confinanti ed alle acque internazionali: nel mese di luglio 1999, a seguito di una ulteriore fase negoziale, Italia, Francia e Monaco sono giunti alla definizione ultima del testo dell&#8217;accordo per l&#8217;istituzione del Santuario, che \u00e8 stato firmato il 25.11.99, tale accordo \u00e8 stato ratificato e reso esecutivo con Legge n. 391 del 11 Ottobre 2001.<br \/>\nAlessandro,\u00a0 il geografo, ci spiega che la Liguria \u00e8 una regione a statuto ordinario\u00a0 che si trova a nord ovest dell\u2019Italia. E\u2019 bagnata a sud dal mar Ligure ed a ovest confina con la Francia ;il capoluogo di regione \u00e8 Genova. Ha quattro\u00a0 province tra cui: Genova, La Spezia, Imperia, Savona e ha uno dei porti pi\u00f9 importanti d\u2019Europa.<br \/>\nE\u2019 stretta tra il mare e le catene montuose delle Alpi e dell\u2019Appennino ha due fasce costiere: la Riviera di Ponente e la Riviera di Levante.<br \/>\nLa Liguria \u00e8 una regione di grande richiamo turistico per le sue bellezze antropiche e naturali, tra tutti le cinque Terre.<br \/>\nSiamo stanchi, ma felici per una giornata cos\u00ec intensa e carica di emozioni e notizie!<br \/>\n<strong>4\u00b0 giorno<\/strong>-Ciao sono Valentina! Quando mi sono svegliata ho visto davanti a me sette grandi e bellissime isole che facevano parte dell&#8217;arcipelago Toscano, infatti Il capitano, non sapendo\u00a0 orientarsi, ci ha riportato vicino alle coste scogliose\u00a0 della Toscana.<br \/>\nIl verde degli alberi rigogliosi e il giallo della sabbia compatta hanno illuminato i nostri occhi curiosi.<br \/>\nAlessandro, senza perdersi in chiacchiere, ci ha comunicato importanti informazioni geografiche, che ci potevano essere utili.<br \/>\nNon sapevamo infatti che l\u2019arcipelago toscano \u00e8 formato da un gruppo di sette isole maggiori, di cui la pi\u00f9 grande \u00e8 l&#8217;Isola d&#8217;Elba, pi\u00f9 alcune minori, secche e scogli situati tra la terraferma Toscana e la Corsica.<br \/>\nL&#8217;arcipelago \u00e8 bagnato da quattro mari: il mar Ligure a nord dell&#8217;Isola d&#8217;Elba, il canale di Piombino a est, il mar Tirreno a sud e il canale di Corsica a ovest delle coste elbane.<br \/>\nIl canale di Corsica e il canale di Piombino possono essere considerati come canali naturali di collegamento tra il mar Ligure e il mar Tirreno, rispettivamente a ovest e ad est dell&#8217;Isola d&#8217;Elba.<br \/>\nIl racconto del geografo di bordo era accompagnato dal rumore delle onde piene e potenti, che mi hanno trascinata con forza sempre pi\u00f9 lontano. Quel rumore e quel profumo accattivante di mare, mi hanno<br \/>\nmandata emozionata in estasi. Quando ormai ero abbastanza lontana dalle coste della Toscana, ho visto davanti a me due animali dalle dimensioni sproporzionate.<br \/>\nCon Caterina cercavo di capire che animali erano.<br \/>\nAnna incuriosita e affascinata da quegli animali ha tentato di fare un bel disegno.<br \/>\nCaterina entusiasta ha notato che uno di quegli animali quando saltava, tirava fuori la coda e l\u2019altro invece no e allora le sono venuti\u00a0 in mente il capodoglio e la balenottera comune, che si tuffano proprio in questo modo.<br \/>\nMatteo ci ha fatto notare, con precisione matematica, che il capodoglio torna sott\u2019acqua con un\u2019angolazione di 90\u00b0 e la balenottera comune invece con un\u2019angolazione di 45 \u00b0.<br \/>\n<strong>5\u00b0 giorno<\/strong>-Io, che sono Matteo, ed i miei amici stiamo andando verso le coste della Sardegna con la nostra mitica barca a vela. Alessandro calcola le coordinate geografiche , e ci racconta che quasi al centro del Mediterraneo occidentale, tra il Mar di Sardegna e il Mar Tirreno, l\u2019isola della Sardegna \u00e8 la terza regione italiana per estensione dopo Sicilia e Piemonte; \u00e8 anche la seconda isola del Mediterraneo (dopo la Sicilia)ed \u00e8 una delle pi\u00f9 estese d\u2019Europa.<br \/>\nCaterina e Valentina cercano informazioni su quest&#8217;isola mentre Anna dipinge un ritratto delle coste.<br \/>\nLa Sardegna ha altre particolarit\u00e0 che ne fanno una regione chiaramente distinta dalle altre regioni mediterranee (eccetto la Corsica, con cui ha una certa somiglianza) e italiane.<br \/>\nGiovanni s&#8217;informa riguardo i nuraghi e la formazione geologica e scopre che \u00e8 una terra\u00a0 antica (anche sul versante\u00a0\u00a0 geologico) o, piuttosto, che la sua antichit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 evidente che in altre regioni.<br \/>\nLe montagne sono formate da rocce antiche; le coste sono a tratti alte, rocciose e con piccole insenature che a nord-est diventano profonde e s&#8217;incuneano nelle valli (le rias).<br \/>\nLitorali bassi e sabbiosi, talvolta paludosi, si trovano nelle zone meridionali e occidentali: sono gli stagni costieri, zone umide importanti dal punto di vista ecologico.<br \/>\nMentre navighiamo tranquilli, il capitano vede apparire, pian piano, un colore rosso scuro nell&#8217;acqua e chiama tutti per capire cos&#8217;\u00e8 quel colore. Anna la pi\u00f9 coraggiosa vuole tuffarsi per scoprire cos&#8217;\u00e8. Ma io subito grido: &#8220;Anna fermati \u00e8 una stenella striata !!!! &#8220;. Man mano che la barca a vela si avvicina, diventa chiaro che ho ragione: si tratta di una stenella striata ferita &#8230;..a morte!<br \/>\nL&#8217;animale \u00e8 rivolto a pancia in su e\u00a0 l&#8217;acqua che lo circonda \u00e8 completamente rossa . Probabilmente ad ucciderla \u00e8 stato uno scontro con un&#8217;imbarcazione. Ho letto che spesso le barche si scontrano con questi cetacei e\u00a0 quelle pi\u00f9 grandi neanche si accorgono di averli uccisi. C&#8217;\u00e8 anche il rischio che la stenella sia stata uccisa dai pescatori, per eliminare un pericoloso rivale nella cattura dei pesci . Siamo tutti tristi ed infuriati, ma non possiamo fare altro che chiamare la guardia costiera per avvertirli e tornare verso la costa. Durante il viaggio di ritorno decidiamo di impegnarci sempre di pi\u00f9 per difendere il mare e i suoi abitanti, facendo conoscere a tutti la loro bellezza ed\u00a0 importanza.<br \/>\n<strong>6\u00b0 giorno<\/strong>-E\u2019 la mattina del sesto giorno ed ecco che siamo arrivati al Principato di Monaco, cullati dal rollio della barca. C&#8217;\u00e8 poco vento, la nave \u00e8 piuttosto lenta, ma noi ragazzi non potremmo fare diversamente. Nessuno si accorge di ci\u00f2, siamo tutti con il naso all&#8217;ins\u00f9 ad ammirare quell&#8217;incantevole citt\u00e0, Montecarlo, libera e indomita come lo poteva essere solo una citt\u00e0-stato indipendente.<br \/>\nIo, Alessandro, con i miei occhi esperti, calcolo la lunghezza di quel residuo degli antichi stati italiani. Con i suoi 2,02 km quadrati,\u00a0 il Principato di Monaco nella sua maestosa bellezza si presenta come un formicaio lungo e stretto, pi\u00f9 piccolo della Citt\u00e0 del Vaticano.<br \/>\nQuella stretta striscia di terra bagnata dal Mar Ligure, in inverno sembra una regina circondata da una pelliccia bianca, soffice come la neve delle Alpi.<br \/>\nIn estate, invece, cambia completamente volto, come una fata, adornata da freschi prati verdi, impreziositi da fiori multicolori.<br \/>\nAncora pi\u00f9 intrigante \u00e8 il percorso tortuoso\u00a0 della Formula1, tra i pi\u00f9 difficili al mondo per la sua variet\u00e0 di percorso.<br \/>\nNel frattempo Caterina prepara l&#8217;attrezzatura per ormeggiare la barca; mentre navighiamo sentiamo un rumore impercettibile, allora incuriositi ci sporgiamo dalla nave per vedere cosa stia accadendo; tutti con gli occhi spalancati capiamo subito che si tratta di un&#8217;orca.<br \/>\nIl Capitano ha scattato tante fotografie. Matteo ci ha detto subito che l&#8217;orca ha due modi per saltare: pu\u00f2 saltare con la sua rotonda e bianca pancia all&#8217;ins\u00f9, oppure con la pancia verso il basso.<br \/>\nAlessandro avrebbe voluto saperne di pi\u00f9 su quegli animali strani. Sembrano cattivi, come fa pensare il loro nome proveniente dall&#8217;aggettivo romano orco, che indica una malvagia creatura degli inferi. Alessandro, che ama molto le lingue straniere, ha pensato alla connotazione negativa del suo nome: infatti, in inglese, si chiama &#8220;killer whale&#8221; ovvero &#8220;balena assassina&#8221;!<br \/>\nEgli non si \u00e8 sorpreso al sentire il verso dell\u2019orca, perch\u00e9 sa che\u00a0 l&#8217;orca vive in tutti gli oceani ed in tutti i mari, in particolare negli abissi, ma che non disdegna anche le coste.<br \/>\nLe dimensioni di un&#8217;orca possono essere stratosferiche: il maschio pu\u00f2 arrivare a pesare 10 tonnellate ed essere lungo fino a 9 metri. Nella sua bocca si annidano fino a 56 denti lunghi ed appuntiti della misura di 10 cm!<br \/>\nLa sua grandezza per\u00f2 non la rende impacciata, infatti l&#8217;orca \u00e8 il mammifero marino pi\u00f9 veloce a nuotare e pu\u00f2 raggiungere i 55 km all&#8217;ora, pi\u00f9 del limite consentito alle automobili su alcune strade!<br \/>\nLe orche seguono un regime matriarcale: infatti i gruppi (detti Pod) sono composti dalla femmina, i suoi cuccioli, alcune femmine anziane ed un maschio adulto.<br \/>\nL&#8217;orca non solo &#8220;parla&#8221; una lingua diversa di gruppo in gruppo, ma possiede anche un organo sulla fronte che le permette, se incontra un ostacolo, una roccia, od un pericolo, di propagare il suono di questo nelle acque ed avvisare le altre orche: meglio di un sottomarino!<br \/>\n<strong>7\u00b0 giorno<\/strong>-Oggi \u00e8 il settimo ed ultimo\u00a0 giorno, siamo un po&#8217; tristi, ma allo stesso tempo felici perch\u00e9 finalmente \u00e8 arrivato il grande momento dell&#8217;immersione subacquea.<br \/>\nIl momento che tutti aspettavamo con tanta gioia.<br \/>\nVogliamo osservare i cetacei pi\u00f9 da vicino.<br \/>\nVogliamo vedere queste incredibili creature a tu per tu \u2026<br \/>\nDecidiamo\u00a0 di attaccare\u00a0 uno strumento il \u201csomboi\u201d\u00a0 alla barca\u00a0 per poter registrare tutti i suoni emessi dagli animali nelle 24 ore ed averli cos\u00ec sempre con noi.<br \/>\nIndossiamo la muta, le pinne, la maschera e l&#8217;orologio.<br \/>\nVado personalmente\u00a0 a controllare le bombolette di ossigeno che siano a posto e per fortuna lo sono: tutto \u00e8 pronto per tuffarci.<br \/>\nSenza perdere pi\u00f9 tempo entriamo\u00a0 velocemente in acqua, all&#8217;inizio non vediamo subito i cetacei che speravamo d\u2019 incontrare, ma ci si avvicina un\u00a0 gigante pesce palla tutto a pois che sembra\u00a0 ci voglia salutare.<br \/>\nAllora ci spostiamo pi\u00f9 ad ovest e troviamo una grandissima quantit\u00e0 di cetacei.<br \/>\nCerchiamo di scattargli delle foto con la nostra macchina fotografica subacquea.<br \/>\nAll&#8217;improvviso ecco arrivare veloci due bellissimi delfini; Valentina ne approfitta e si aggrappa alle loro pinne dorsali.<br \/>\nI due delfini sembrano capire che quello \u00e8 da sempre\u00a0 il suo sogno, infatti loro sono animali molto intelligenti, cos\u00ec\u00a0 le fanno fare un bel giro dinamico tra le onde !!!<br \/>\nSaliamo in superficie per assistere alla spettacolare nuotata: Valentina sembra che voli sull&#8217;acqua, spinta dai suoi due amici.<br \/>\nLei \u00e8 molto felice e non la smette di ridere.<br \/>\nPoi torniamo sulla nostra barca per parlare di questa avventura.<br \/>\nChe esperienza da sogno !!!<br \/>\nSiamo tutti d&#8217;accordo che presto torneremo ad osservare i nostri nuovi amici nel loro meraviglioso mondo.<br \/>\nNon ne vediamo l&#8217;ora &#8230;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco la seconda parte del libro digitale realizzato dai bambini della classe\u00a04^C Scuola Primaria Borgo XX Giugno\u00a0per il Concorso Riccardo Domenici dal titolo:\u00a0Noi bambini, in rotta verso il Santuario dei Cetacei. 1\u00b0 giorno Sono Anna ed il primo giorno ve lo racconto io. 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